Aggiornamento porte - Piccioni Fichet
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Aggiornamento porte

Aggiornamento porte

Messa in sicurezza porte

Le serrature sono l’impedimento più comune che si oppone a un malintenzionato che vuole impossessarsi di ciò che abbiamo. Le tecniche di scasso sono molteplici e molte sono segreti del mestiere che i professionisti del crimine non riveleranno mai.
La chiave Bulgara Un ingegnoso sistema per svaligiare le case e gli appartamenti sta dilagando: la chiave bulgara. Il nome riporta ad un’antica storia che racconta dell’invenzione operata dalle spie della Bulgaria ai tempi della guerra fredda per introdursi nella ambasciate e siti strategici dei nemici. Oggi il metodo è stato reinventato da piccole organizzazioni, soprattutto dell’Est Europa, che si aggirano tra città e paesi architettando in totale tranquillità furti ingegnosi, violando porte blindate, anche a doppia serratura, apparentemente in regola per proteggere le case. La sorpresa è che la tecnica della chiave bulgara permette quindi di aprire le porte blindate replicando in pochi gesti la chiave originale, senza quindi il bisogno di scassinare: da qui il battesimo del fenomeno “furto senza scasso”. I ladri entrano con estrema semplicità in casa, sottraggono valori chiudendosi spesso alle spalle la porta con doppia mandata: le vittime, pertanto, si accorgano del furto solo dopo aver varcato l’ingresso e assistito al triste spettacolo.
come funziona La chiave bulgara è uno strumento che permette di ricostruire il profilo della chiave di una serratura a doppia mappa senza avere la chiave originale e senza smontare la serratura. Il grimaldello bulgaro può essere composto da due attrezzi, un tensore e una chiave morbida, o da un unico strumento che integra entrambe le funzioni. In entrambi i casi, il funzionamento è lo stesso: il tensore mette in tensione il carrello della serratura, come fa normalmente la chiave quando viene girata, dopo di ché si inserisce la chiave morbida, che ha una geometria compatibile con quella della chiave originale e denti che hanno la possibilità di muoversi. Scuotendo leggermente tensore e chiave morbida le vibrazioni muovono i denti della chiave morbida fino a fargli assumere la posizione corrispondente a quella dei denti della chiave originale. Si ottiene in questo modo il profilo di una metà della chiave a doppia mappa. Per ottenerne l’altra metà, è necessario ripetere l’operazione per la seconda metà del profilo. A questo punto si ha a disposizione un profilo a doppia mappa completo in grado di aprire e chiudere la serratura esattamente come la chiave originale: senza scasso, ma soprattutto senza lasciare alcuna traccia, dal momento che l’ospite indesiderato potrebbe addirittura richiudere a chiave la serratura.
come difendersi Come difendersi dalla chiave bulgara? Il primo consiglio, banale, o forse no, è non farsi prendere dal panico e dalla paura dei furti in casa. Come abbiamo già detto, a rischio sono solamente le porte blindate a doppia mappa: in questo caso il rischio aumenta nel momento in cui l’installazione della porta è avvenuta prima del 2011; si ha una serratura molto diffusa sul mercato; non si ha un’altra serratura ma solo una a doppia mappa. Chiaramente servizi secure-home, a parte l’ultimo elemento che è facilmente riconoscibile da chiunque, per i primi due è consigliabile rivolgersi ad un esperto di sicurezza domestica.
le diverse chinavi Molte porte apparentemente impenetrabili risultano facilmente apribili a causa della serratura, troppo vecchia o di scarsa qualità. La prima generazione di chiavi a cilindro europeo è oramai considerata poco sicura. Anche la prima generazione di chiavi a doppia mappa è oramai vulnerabile. Bisogna anche diffidare dai cilindri europei con chiave punzonata se di sottomarche a poco costo.

“Classe” delle Porte Quando si parla di classe di certificazione delle porte blindate bisogna prestare molta attenzione perché tale certificazione riguarda solo la porta e non la serratura. Secondo le norme Uni Env 1627 e successive, le classi di qualità di una porta blindata sono 6, costituite in ordine crescente di resistenza antieffrazione, in base al tipo di serratura e ad altre caratteristiche, come l’isolamento termoacustico. Dal cilindro e dalla serratura dipende la sicurezza di una porta blindata, perché anch’essi devono essere dotati di sistemi di antieffrazione. Anche loro devono essere certificati se devono essere installati su porte blindate certificate a loro volta.  Il cilindro, per essere certificato e considerato di ottima sicurezza, in base alla normativa Uni En 1303:05, deve rispondere a determinati requisiti di durata e resistenza agli attacchi. Gli intagli presenti sul cilindro devono definirne la cifratura unica della chiave, nonché devono essere presenti dispositivi antitrapano, dispositivi antistrappo e dispositivi antimanipolazione. Quando cilindro e serratura sono privi di certificazione, devono però essere qualificati, cioè dimostrare attraverso una serie di test, che possiedono i requisiti stabiliti dalla norma Uni Env 1627, anche in funzione della classe di resistenza della porta a cui appartengono. la migliore certificazione? la porta deve essere in classe 4 o 5.

 

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